IL Club: presentazione del Socio Fondatore 

ing. Franco Conforti

Nella sua evoluzione, l'Uomo è tale quando è riuscito a creare (prima gli utensili, le, armi di selce e i ricoveri di legno e paglia, poi, con la scoperta dei metalli, i mezzi di lavoro)...

E queste creazioni gli hanno permesso le unità sociali: famiglia, tribù, popoli, nazioni.

Nel nostro continente, già più di venticinque secoli fa, la creatività aveva assicurato all'uomo non solo quanto indispensabile, ma quanto gli piaceva.  Con i Greci, gli Etruschi ed i Romani si ha addirittura il superfluo, la decorazione, la forma, il prestigioso, il bello; coltivando lo spirito, infatti, nasce l'arte e con essa il piacevole, il celebrativo.

Si dice che la creatività dell'uomo è una piccola delega di Dio.

Ecco perchè gli artigiani che hanno collaborato e collaborano tuttora per l'esecuzione di restauri, per arredamenti singolari, per ridefinizioni di oggetti, per singolarità nell'abbigliamento o nel prezioso, mi hanno suggerito il Club denominato "Villa Gritti"  villa che è Sede dell'Associazione, e che si richiama ad una città eccellente per creatività: Venezia.

Alvise Gritti, nobile veneziano, nel 1522 entrò in possesso di Villabella che rimase di proprietà dei Gritti per circa tre secoli. Si pensa che questa villa fosse già da tempo di notevole presenza; in una mappa dell'inizio quattrocento appare una indicazione topografica "Villabella", si dice, ispirata da questo fabbricato che in quell'epoca era forse prestigiosa "residenza Cavalli": famiglia presente sul territorio per investitura Scaligera e precedente proprietaria. Alla famiglia Gritti succedette poi la famiglia Camuzzoni. A Giulio Camuzzoni, valente ingegnere cittadino, va il merito dell'attuale presenza di stile rinascimentale. Sul palazzo venne affisso lo stemma; una lapide celebra Andrea Gritti, già podestà a Verona e poi Doge a Venezia. Villa Gritti allora consolidò il suo prestigio per il feudo di Villabella e fu un esempio per il territorio veronese delle costruzioni nobiliari dei Veneziani in questa provincia.

Dall'Associazione Artigiani Creativi del "Club Villa Gritti" nasce ora questa prima pubblicazione, da loro voluta e che intende essere un valido supporto per le aziende e per gli operatori del settore: chiaro e valido documento di certificazione delle qualità e potenzialità delle diverse imprese, nelle svariate tipologie dell'artigianato creativo, capace di dare ai cliente, oltre la forma, il bello ed il prestigioso.

Sono felice di essere un loro presentatore!

 

Verona, 30 gennaio 1996

Franco Conforti

(Socio Fondatore Club Villa Gritti)

 

La presentazione del catalogo 2002 del Presidente prof. Alberto Zucchetta

Questa seconda edizione del catalogo dei Soci del Club Artigiani Creativi "Villa Gritti" vede la luce senza il suo ideatore e fondatore, l'ingegner Franco Conforti, prematuramente scomparso nella scorso mese di settembre.

A noi, che lo abbiamo apprezzato e stimato, restano immutati gli ideali, l'amore e l'insegnamento verso la creatività e la manualità, intesa come uno dei doni più belli che l'uomo possa ricevere, e l'ingegnere non si stancava mai di ricordarcelo.

L'impegno è di proseguire su questo percorso, con rinnovato entusiasmo e la consapevolezza di essere i fortunati depositari di questo dono che deve tramutarsi in un patrimonio da trasmettere ai giovani.

Riprendendo quanto già scritto nella presentazione del primo libretto va sottolineato che il nostro è un Club dove aleggia lo spirito di amicizia, e che ha alimentato in molti il desiderio di aprirsi ed uscire dal tradizionale guscio del laboratorio alla ricerca di nuovi contatti e interessanti opportunità di committenza.

La nostra sede rimarrà la prestigiosa Villa Gritti con la possibilità di riunirci per confrontare e dibattere i tanti problemi che affliggono il nostro settore, di promuovere mostre, gite e visite legate all'arte; di ampliare gli orizzonti culturali di ognuno, ad esempio seguendo le mini-conferenze, tenute da specialisti e studiosi, che trattano di volta in volta argomenti inerenti le Arti applicate del passato.

In questi dodici anni di attività il Club è cresciuto, si è consolidato sia nel numero dei Soci e simpatizzanti, sia nell'immagine.

Molti degli obiettivi sono stati raggiunti, altri sono nei nostri programmi e progetti futuri.

I risultati ottenuti sono lo stimolo per proseguire sulla strada intrapresa, nel rispetto del pensiero iniziale del suo fondatore, convinti che la manualità, la professionalità ed una adeguata preparazione culturale possono collocare l'artigianato d'arte in un'area di sviluppo privilegiato nel contesto di una società che per continuare a progredire non può staccarsi dalle sue tradizioni che affondano le radici nella storia e nella civiltà del nostro Paese.

Alberto Zucchetta (Presidente Club Villa Gritti)

 

 

Un commento del prof. Gian Paolo Marchini  Conservatore Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo

Le arti cosiddette minori o decorative rappresentano senz'altro il settore più debole del vacillante patrimonio artistico italiano. Infatti, mentre dipinti e affreschi riescono - spesso – a richiamare l'attenzione degli Uffici di tutela, mentre un edificio antico - chiesa o palazzo - può sperare in un intervento di restauro o, quanto meno, di riqualificazione d'uso, la miriade di oggetti classificati nelle arti "minori"- che numericamente costituiscono la schiacciante maggioranza del nostro patrimonio storico-artistico suscita adeguato interesse soltanto negli ambiti del collezionismo privato e del mercato antiquario. 

Su tale situazione grava, a monte di una generalizzata politica rinunciataria degli organismi ufficiali preposti ai Beni Culturali, la vecchia propensione retorica e idealistica della nostra storiografia artistica, tradizionalmente poco o nulla sensibile allo studio delle arti decorative. 

Così, preziose raccolte di maioliche, di oreficerie, di miniature, di arazzi, di armi ecc. sono state e continuano a essere disperse senza ricevere neppure l'attenzione delle cronache. 

Oggi, in una tendenza generalizzata di pensiero meno estetizzante e idealistica del passato e in un contesto di attenzione sempre più vasta per la salvaguardia del nostro patrimonio d'arte, occorre impegnarsi per "salvare il salvabile". 

Promuovere la conoscenza storica - ma non solamente - delle arti decorative e valorizzare gli esempi, ormai sempre più rarefatti, di autentico impegno professionale nella creazione artistico-decorativa di forme nuove, adeguate alla nostra sensibilità culturale, equivale a contribuire concretamente all'azione di recupero e di tutela del patrimonio artistico "minore" e della sapienza artigianale - l'aggettivo è qui assunto nella sua valenza etimologica - che l'ha creato e che ancora sopravvive grazie alla passione di alcuni silenziosi maestri. 

Per tale ragione sono grato agli Amici del Club "Villa Gritti" di avermi cortesemente offerto l'opportunità di dare questa tenue ma sincera testimonianza.

Gian Paolo Marchini

Verona, febbraio 1996

 

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